ROBERTO GHIDONI:
il nome della Valtrompia nel Mondo..... riparte per una nuova grande sfida
Sulla provinciale 345, raggiunto Bovegno gemellato con Narcau, il paese con la segnaletica civica in italiano e dialetto bresciano, da qualche ora campeggia la scritta «Roberto Ghidoni l'Amministrazione comunale ed i tuoi compaesani sono con te».
Il sindaco Riccardo Giacomelli e gli assessori Pierfranco Tanghetti e
Manolo Rossini si sono ritrovati alla «Antica trattoria Ludizzo» per salutare ufficialmente il grandissimo marciatore , che riparte verso l'Alaska per una nuova e grande sfida. Una sfida non contro la natura, ma un inserimento nella stessa, per capire e fare capire che la NATURA non ci vuole male. Parte dalla piccola Ludizzo di Bovegno, parte il 16 febbraio da Milano e il 23 sarà in gara per la quarta volta consecutiva. Partenza da Knik, vicino ad Anchorage verso Mc Grath, tra i «runner» (a piedi), nella ormai leggendaria Iditarod Trail.
Questa gara é unica al mondo, si partecipa solo su invito, a piedi, in bici e con gli sci .Una marcia, solitaria senza assistenza, di 350 miglia (577 chilometri) tra neve, ghiaccio e bufere di vento.
La prima volta di Roberto é stata nel febbraio 2000: giunse subito secondo nella categoria runner sulle 350 miglia della «Iditarod Trail», a sole tre ore dal vincitore. Nel 2003 per il nostro "LUPO CHE CORRE" così chiamato in tutta la valle, ha stravinto tra i runner: trascinando il suo slittino rosso macinando i 577 chilometri della gara in 5 giorni, 6 ore e 20 minuti, record inferiore a quello precedente di 10 ore. Non solo, ha proseguito per altri 1200 chilometri sul percorso «Iditarod-Nord» fino a Nome, sullo stretto di Bering, completando la pista dei mitici cani da slitta Togo e Balto, immortalati da libri e film per aver portato nel 1925 il vaccino della salvezza agli abitanti della città.
L'impresa a piedi finora è riuscita a soli altri quattro marciatori, in coppia. Ha completato il percorso in 22 giorni,6 ore e sei minuti, nuovo record assoluto e in solitario, dopo aver vagato, già vicino al traguardo, per due giorni senza orientamento nella bufera, temendo di morire. Ha così sbalordito esquimesi e americani, che lo chiamano Italian Moose(alce italiano) e Big Foot (grande piede).
L'Amministrazione comunale ha voluto ringraziare il suo campione che ne porta il nome nel mondo con l'omaggio del biglietto aereo del viaggio, si intende ANDATA e RITORNO, con un auspicio per un ritorno da vincitore. Tutti gli enti inoltre si sono impegnati a sponsorizzare il grande Roberto, che ha ottenuto anche uno speciale TG1 RAI che ha raccontato la sua vita e la sua storia, una targa speciale é stata data a lupo che corre anche dall'Aido sezione «Monica Giovanelli» di Gardone Valtrompia. Roberto, da noi intervistato ha voluto sottolineare come sia stato importante per lui la sua vita legato alla natura. Dai suoi animali, ha imparato ha rispettare la natura, che gli ha dato a 51 anni compiuti un fisico da trentenne, dovuto ad una buona alimentazione, un ottimo clima valligiano, una vita sana e di lavoro. Roberto, un po commosso, ha ringraziato la stampa e gli amministratori presenti, ma ha voluto, anche in quel momento conviiviale continuare i suoi allenamenti, perché la grande gara si avvicina. ( il suo sito internet http://www.robertoghidoni.it )la cartina del percorso
Sergio Piccini (si ringrazia Barbara Bertussi)