SOMMARIO NOTIZIE - 03-10-2001
Serata molto, molto particolare quella organizzata dal Lions Club Valtrompia nei giorni scorsi, presieduto dal Dr. Pierangelo Pedersoli. In linea peraltro con uno degli scopi principali del Lions: promuovere la comprensione tra i popoli
Siamo al "Carlo Magno", affascinante ristorante sulle dolci e
splendide colline che uniscono Collebeato a Gussago. Ambiente ricco di vibrazioni, di
richiami, di echi di un'antica società agricola, rude e spietata, spirituale e ancora
magica. Una società che preparava il grande salto verso l'attuale civiltà che ha scelto
efficienza e profitto come obbiettivi principali. Il Lions Club Valtrompia ha voluto
proporre in questo scenario una serata durante la quale presentare un piccolo spaccato di
un'antichissima e ancora misteriosa civiltà: quella Azteca. Grazie alla collaborazione
tra Lions Club Valtrompia e l'Associazione Culturale 'Chicuace in Tonatiuh' che vuole dire
'Sesto Sole', i discendenti degli Aztechi hanno creato un passaggio spazio - temporale: il
'parterre' del Carlo Magno si è trasformato in un tempio azteco, mentre i presenti sono
stati proiettati indietro di cinque secoli. I danzatori aztechi, splendidi, affascinanti e
inquietanti nei loro
costumi, nel loro scherzare con il fuoco,
nel ritmo del tamburo, nel suono siderale e profondo delle loro conchiglie, nel fumo degli
incensi, hanno offerto agli occhi dei 120 invitati uno spettacolo di rara bellezza. Le
danze proposte sono le danze propriamente dedicate alla natura, e al padre - sole (Totazin
Tonatiuh), alla venerabile madre terra (Nanatzin Koatlicue), ai quattro elementi che
formano il ciclo della vita: acqua (atl), terra (tlalli), vento (ehekatl), fuoco (tletl);
alle forze cosmogoniche: saggezza (quetzalcoatl), volontà (huitzilopochtli), essenza
interiore (tezcatlipoca) e agli animali che popolano insieme agli uomini questo sacro
mondo. Il nome dell'Associazione 'Sesto Sole' nasce da un'antica profezia comune ai Maya,
agli Olmeki, ai Tolteki e agli Aztechi che vaticina un giorno (secondo calcoli scientifici
dovrebbe coincidere con l'eclisse del 23 dicembre 2012) nel quale arriverà un nuovo sole,
chiamato il sole dell'equilibrio che sorgerà nel cielo con i colori dell'iride portando
fratellanza universale. Lo scopo primario di questa Associazione è quello di favorire la
fratellanza tra i popoli e le culture, salvaguardando in specifico quello che resta di
popoli e culture tribali, con particolare attenzione agli ultimi Aztechi. Per questo,
concretamente, l'Associazione ha in animo di creare a Città del Messico un Centro
Culturale che consenta ai bambini e ai giovani nativi Aztechi di apprendere e fare propria
la loro cultura, le tradizioni e i valori ereditati dagli antenati. Proponiamo ora un
quadro storico sul popolo Azteco. Gli Aztechi Alcune brevi note storiche, potranno
aiutarci a conoscere meglio questo popolo annientato dai conquistadores spagnoli Quello
azteco è un popolo americano che dall'XI secolo migrò da un luogo dell'America
Settentrionale da loro chiamata 'Aztlan' verso le zone centrali del Messico. Alla metà
del XIV secolo raggiunsero le regioni del lago Texcoco dove si stabilirono fondando la
città di Tnochtitlan. Durante questa lunga marcia dimostrarono attitudine ad assimilare
tecniche, costumi e rituali dei popoli più evoluti. Nel secolo successivo costituirono
uno stato organizzato sotto un monarca assoluto. Al momento dell'arrivo degli spagnoli
(1519) sul territorio del Messico Centrale, dal Pacifico all'Atlantico, esisteva una
confederazione di città divise in 38 provincie. L'economia si reggeva sui tributi versati
dai popoli vinti e su un'agricoltura molto avanzata. Data la scarsità di terre
coltivabili crearono un sistema per prosciugare i pantani e una rete di canali chiamati
'chinampas'. Producevano, tra l'altro, mais, pomodori, zucche, fagioli, patate, cacao. La
religione influenzava il comportamento sociale e la struttura dello Stato. Non esisteva
una religione azteca propriamente detta, ma un politeismo senza frontiere, somma di
diversi apporti di vari popoli, sempre disposto ad accogliere nuovi Dei di altre nazioni o
di corporazioni che si formavano. L'essere supremo era Ometecutl/Omecinatl, il principio
della dualità femminile e maschile, origine di tutto. Seguiva Huitzilkopochtli, Dio della
guerra, tipicamente azteca, rappresentato dal sole, che esigeva sarifici umani. Più noto
a noi (anche per la similitudine con il nostro Bes Galilì) è Quetzalcoatl, di origine
tolteca (popolo nomade dei deserti settentrionali messicani. Quando giunsero nello
Yucatan, i Toltechi fecero rinascere l'esaurita civiltà Maya), che era il Dio del sapere
e dell'amore, raffigurato come serpente piumato. Enormi sono le differenze di valutazione
fra gli specialisti sul numero di abitanti del Messico Centrale all'inizio della conquista
europea: il calcolo più attendibile è di 25 milioni nel 1521, crollati a 2.650.000 nel
1568.
Patrizio Ferraglio