RECOARO TERME... la buona cucina al Ristorante 55 l'ottima ospitalità all'HOTEL CARLA
Siamo arrivati anche a Recoaro, la città delle acque meravigliose e delle terme miracolose. Siamo stati ospitati da sig. Antonio (che vediamo nella foto con la sua collezione di vini) e dalla sig.ra Carla. La loro iniziativa privata, ha voluto rimarcare il declino degli ultimi anni per questa piccola ma importante cittadina. Per conoscere l'importanza di questo località dobbiamo ripercorrere la sua storia:
Recoaro Terme nacque in età medievale, quando dei coloni tedeschi provenienti dalla Baviera, i CIMBRI si stanziarono nelle nostre zone collinari. Nel 1262 a Recoaro esistevano solo grandi foreste dove, grazie alla presenza di grossa selvaggina veniva praticata la caccia. Conseguenza delle scarse coltivazioni era la difficoltà dell'allevamento. Gli abitanti erano così costretti ad una difficile economia di sussistenza. I Cimbri, introdussero nella povera vallata la loro cultura, la loro civiltà e le loro tecniche di esperti boscaioli, minatori e contadini. Nel 1339 nasce così il Comune di Recoaro. Le comunicazioni erano difficili e le strade scarse e malsicure ma, in seguito alla carestia del 1816 - 1818, venne costruita una nuova strada collegante Recoaro a Valdagno, appositamente per dare sussidi alla popolazione in difficoltà. Ed è proprio grazie a questa nuova via di comunicazione che Recoaro e la famosa fonte d'acqua termale scoperta qualche secolo prima, potevano essere più facilmente raggiunte. Si può addirittura affermare che è grazie alla presenza di questa famosa fonte d'acqua che Recoaro è nato dal punto di vista turistico: ha portato infatti ad uno sviluppo economico molto importante. Molti di noi infatti conoscono Recoaro solo per via della sua acqua, altri addirittura non sanno che Recoaro é una piccola cittadina dell'alto vicentino. Le terme divvennero note dal 1689 quando il vicentino Lelio Piovene scoprì le interessanti proprietà di quell'acqua curando un cavallo malato; da quel momento la notizia del suo uso terapeutico si diffuse rapidamente in tutta Europa. Quell'acqua, così pura e perfetta prese il nome di 'LELIA'. In seguito altre sorgenti terapeutiche vennero scoperte e messe a disposizione dei turisti: l'Acqua Lora (quella che oggi si trova in bottiglia nei supermercati), l'Acqua Lorgna, l'Acqua Amara, l'Acqua Nuova, la Fonte Lizzarda, la Fonte Capitello, la Fonte Giuliana, la Fonte Franco e la Fonte Aureliana. Da allora a Recoaro passaro le persone più illustri della mittle europa, le persone importanti del mondo politico, culturale, artistico, scientifico e industriale, tra questi il generale Radetzschy, Nietzsche, Verdi, Canova, Manzoni, Conte Amerigo di Schio, il progettista del canale di Suez Luigi Negrelli, la
Regina Margherita di Savoia ed il figlioletto divenuto poi Vittorio Emanuele III Re d'Italia.
Negli ultimi anni, la nascita di centri di beauty farm specializzati e l'ammodernamento delle terme più attive, hanno sgretolato l'importanza di Recoaro, visto che non sono state progettate migliorie ed ammodernamenti per attirare il turismo. Oggi gli ospiti che amano villeggiare nei borghi e nelle valli, hanno bisogno di strutture, esigono locali qualificati, chiedono una comoda via di comunicazione, ed essendo turismo di famiglia, questi ospiti esigono spazi anche per i più giovani. Un piano di sviluppo fragile e scelte amministrative probabilmente sbagliate, hanno lasciato cadere questa splendida località. Il signor Antonio ha così inviato la stampa enogastronomica del nord est, coinvolgendo anche i giornalisti bresciani, visto che la nostra provincia é sempre stata
legata in passato a questa località. Voglia di rinascita e certamente il sig. Antonio e la sig.ra Lucia hanno le carte in regola per attirare un turismo d'elite che ama la nuova e antica cucina. Con il ristorante 55, si possono apprezzare piatti di cucina tradizionale aggiornati ai giorni nostri, con prodotti sempre e solo freschi, abbinati ad un ottimo vino e accompagnati dalle buone acque di Recoaro. La stampa presente é stata deliziata da Strangoli, Spugnole, Finferli, Selvaggina locale, e tante altre prelibate delizie. Tutte servite con cura, gusto e stile. Da qui parte la voglia di ripartire, regalando emozioni nella cucina, mettendoci forza e impegno nel dare uno stimolo alla comunità...... Ma vediamo insieme la storia di questa famiglia...:
E... fu così che tra i tanti nacque l'HOTEL CARLA della famiglia Santagiuliana.
1946- Rinaldo acquista lo stabile rilevandolo come affittacamere;
1948- Rinaldo sposa Luciana che rilancia l'attività, sempre solo per il periodo estivo. Il nome era 'Camere Santagiuliana' dal
cognome di Rinaldo. Il trattamento era una via di mezzo fra la pensione e il comodo di cucina: si affittavano le camere, ogni ospite si faceva la spesa e il titolare cucinava il cibo di ciascun cliente e il tutto veniva servito in una sala da pranzo comune. Un particolare ricordo: la carne lessa era un cibo di ogni giorno, i pezzi di carne dei vari clienti venivano legati con uno spago dove era attaccato il numero in legno della camera e cucinati in una grande pentola comune.
1962- Rinaldo acquista un garage adiacente e ottiene il permesso di edificare unendo i due stabili.
1963- Cambio di nome da 'Camere Santagiuliana' a 'Pensione Carla', nome della figlia, su suggerimento dell'allora direttore sanitario delle Fonti di Recoaro, dott. Bolcato. Diventa albergo a due stelle.
1974- Da 'Pensione Carla' a 'Hotel Carla', con l'inserimento del figlio Giancarlo in società.
1994- Inserimento in società della figlia Carla e inizio lavori di ampliamento verso il torrente Agno. Costruzione di dodici camere nuove, della sala da pranzo, della cucina e posto l'edificio esistente a norma secondo le norme C.E.E.
1995- 3 giugno inaugurazione ufficiale con decisione di apertura per tutto l'anno. Nome del ristorante 'Ristorante Giancarlo'. Direttore d'albergo: Spanevello Antonio.
1999- Giancarlo esce dalla società ed entra Antonio.
2000- Cambio nome del Ristorante da 'Giancarlo' a '55', ricavato dal numero civico storico nel frattempo cambiato dal Comune. Anche la via cambia nome: da - Via Cavour, 55 - a - Via Campogrosso, 25 -.
L'Hotel Carla quindi, nato come un albergo termale, ha subìto con il passare degli anni un cambio generazionale di stile; dal 1995, infatti, è diventato un Hotel di apertura annuale ed ha avviato un ristorante che è diventato con il tempo molto rinomato nella regione. Infatti, al suo interno vi si possono trovare non solo i piatti tipici della zona ma un menù veramente particolare: piatti unici che lo chef è riuscito ad interpretare collegando, in maniera sapientemente creativa, gli antichi e forti gusti della cucina veneta al gusto più fine attualmente richiesto dal commensale che si avvicina alla buona tavola. La varietà dei piatti è data da quanto di più fresco offrono le stagioni; l'elaborazione degli stessi dipende dalla continua evolutiva esperienza dello chef e la loro presentazione si avvantaggia della sua creatività. Inoltre Antonio, sommelier diplomato, ha ideato una carta dei vini veramente interessante presa come esempio in vari corsi di aggiornamento per neofiti della ristorazione.
Sergio Piccini - Radio Rete 5
Recoaro Terme: imprenditori privati in squadra per salvare il paese
Uniti per salvare dall'abbandono e dall'isolamento quello che negli anni sessanta era una delle perle del termalismo e della mondanità dell'Italia settentrionale. Recoaro Terme oggi è a rischio di desertificazione turistica. Sono una decina, per ora, gli imprenditori turistici della 'conca di smeraldo' - come viene chiamata la cittadina dell'alto vicentino - che dopo un ventennio di crisi ha dimezzato alberghi (passati da oltre 40 ai 19 attuali) e posti letto (da 2000 a poco meno di 900). Il gruppo di albergatori e ristoratori, coordinati da Antonio Spanevello farà fronte comune, come hanno reso noto in una conferenza stampa, impegnandosi in un progetto di rilancio del centro. "Il nostro scopo - ha spiegato Spanevello - è di recuperare tutte le possibilità che Recoaro offre e di creare una sinergia tra privato e pubblico per la rinascita dell'area". I primi passi concreti li hanno mossi proprio loro attraverso forti investimenti nelle loro strutture
ma Recoaro, 7500 abitanti, resta comunque penalizzata da una viabilità complicata e degradata, dall'assenza di impianti moderni di tempo libero (in tutto il centro termale non esiste una piscina) e da errate strategie. "Ultimo esempio - ha osservato ancora il coordinatore del gruppo imprenditoriale - il fallimento della società di gestione della nuova cabinovia per Recoaro Mille". "Una bella realizzazione tecnica - ha proseguito Spanevello - che lasciava però i turisti a chilometri dagli impianti di sci e sbarcava dove arrivavano due strade. Certo era più comodo salire in auto". Il centro vicentino di origine cimbra ha tuttavia ancora assi da giocare: la scuola alberghiera offre oggi oltre 700 studenti, un'alta preparazione professionale e le Fonti centrali, famose per le acque curative hanno recentemente conosciuto una profonda ristrutturazione. "Giungono pazienti da ogni parte d'Italia - ha spiegato Manuela Piovan, medico della struttura termalistica sanitaria - che solo a Recoaro trovano terapie adatte. Ma esaurite le ore di cura si ritrovano senza attrattive concrete se non quelle del paesaggio incantevole e dell'aria pura". Convinzione comune del nuovo gruppo di lavoro per il rilancio del centro dell'alta valle dell'Agno è quella che solo abbinando all'appuntamento con la salute e gli aspetti naturalistici un analogo incontro con la qualità dell'ospitalità 'Regina delle Piccole Dolomiti', potrà tornare a regnare.
Recoaro: l'acqua minerale e le bibite
Recoaro è un marchio con una lunga e forte tradizione sia per l'acqua minerale 'Lora' che nel mercato delle bibite gasate all'interno del quale è presente sin dai primi anni '50. Qui ne pubblichiamo le relative notizie
· LORA DI RECOARO: L'ACQUA MINERALE
La sorgente L'Acqua minerale Lora di Recoaro nasce dalla Conca di Smeraldo nell'Alta Valle dell'Agno ai piedi delle Dolomiti, a 880 metri d'altezza, in una delle località termali più famose per le cure diuretiche.
Le caratteristiche Con un basso ed equilibrato contenuto di sali minerali e una quasi totale assenza di sodio, l'Acqua Lora di Recoaro è un'acqua minerale oligominerale che sgorga ad una temperatura di 7-8° C da sorgenti poste sul versante occidentale della Conca di Smeraldo, in un'area incontaminata e protetta. Proprio per le sue caratteristiche di purezza, leggerezza e provenienza termale, l'Acqua minerale Lora di Recoaro può considerarsi una preziosa alleata per il benessere quotidiano: si rivolge, infatti, ai consumatori attenti alla qualità dell'alimentazione e che manifestano un desiderio di rassicurazione circa l'origine dell'acqua che bevono.
La storia Le caratteristiche terapeutiche dell'Acqua minerale Lora di Recoaro sono riconosciute sin dal 1600,
quando il governo della Repubblica di Venezia considera quest'acqua 'un bene inestimabile degno di attenta protezione'. Già alla fine del 1700 viene costruito il primo stabilimento termale intorno al quale, nel secolo successivo, sorgono alberghi, luoghi di intrattenimento, il Casinò e un albergo per i malati meno abbienti, finché agli inizi del 1900 diventa un'importante meta del turismo termale. Nel 1943 Recoaro Terme raggiunge il massimo di presenze turistiche della sua storia con ben 190 mila visite alle strutture sanitarie e termali, riconosciute per le indicazioni specifiche per la cura delle malattie renali.
Lo stabilimento L'attività industriale dello stabilimento di Recoaro inizia nel 1927 con la nascita degli 'Stabilimenti Demaniali' di Recoaro S.p.A. che, oltre all'Acqua minerale Lora di Recoaro, contano una gamma di bibite e aperitivi di alta qualità apprezzati su tutto il territorio nazionale. Nel 1992 la società entra a far parte del Gruppo Sanpellegrino per passare poi, nel 1999, al Gruppo Nestlé. Oggi tutte le attività di imbottigliamento sono concentrate nel moderno ed attrezzato stabilimento posto ad un'altezza di 440 metri nell'Alta Valle dell'Agno a Recoaro Terme. Con un'area di oltre 67.000 mq. e 5 linee di produzione, gli impianti di Recoaro Terme hanno prodotto, nel 2001, oltre 156 milioni di litri.
I prodotti Con una distribuzione basata su una rete di vendita dedicata e concentrata nelle regioni del Triveneto
e dell'Emilia Romagna, l'Acqua minerale Lora di Recoaro ha inserito nuovi prodotti sia in termini di formati che di gusti per ampliare la gamma a disposizione in un mercato, quello delle acque minerali in bottiglia, sempre più competitivo. In particolare nel corso del 2000 sono stati introdotti il nuovo formato da 0,75 litri con tappo a vite, dedicato alla fascia alta della ristorazione e il nuovo gusto lievemente frizzante, per soddisfare le crescenti richieste di prodotti con un livello più basso di gasatura. Nel 2001 sono stati introdotti anche il nuovo packaging e la nuova veste grafica per la bottiglia da 1,5 litri di Lora frizzante, per renderla più elegante e maneggevole.
La comunicazione L'Acqua minerale Lora di Recoaro è da anni impegnata in importanti attività di sponsorizzazioni locali, al fine di rafforzare il legame con il territorio del Triveneto e fidelizzare il rapporto con i consumatori. In particolare, l'Acqua minerale Lora di Recoaro è fornitore ufficiale di Vicenza Calcio e Müller Verona, oltre che essere sponsor di importanti manifestazioni, quali Venezia Suono e la Maratona di Trieste.
Per rafforzare e promuovere il suo posizionamento basato sul concetto di preziosità, purezza e origine termale, l'Acqua minerale Lora di Recoaro ha realizzato anche la nuova campagna pubblicitaria su stampa e affissione, firmata dall'agenzia Lowe Pirella e on air dal mese di maggio, che rappresenta l'immagine di una goccia d'acqua purissima che si trasforma in uno splendido diamante e recita il claim 'Lora Recoaro, ogni giorno preziosa'.
RECOARO: LE BIBITE
Recoaro è un marchio con una lunga e forte tradizione anche nel mercato delle bibite gasate all'interno del quale è presente sin dai primi anni '50 con prodotti, quali Acqua Brillante, Chinotto, Gingerino e Aranciatissima. In particolare, significativi apprezzamenti in tutto il territorio nazionale sono stati raccolti da Acqua Brillante e Chinotto, che sono stati oggetto in questi anni di una intensa attività di comunicazione e da importanti innovazioni nel packaging.
L'acqua Brillante Recoaro L'Acqua Brillante Recoaro rientra nelle bibite gasate toniche con una peculiarità distintiva rispetto alle altre: quella di poter essere bevuta sia da sola sia come complemento per la creazione di cocktails. Unica nel suo genere al confine tra il mondo dell'acqua e quello delle bibite, l'Acqua Brillante, è stata recentemente rilanciata con il claim 'Acqua Brillante, Gusto dissetante'. Grazie al suo gusto pieno e rotondo, è apprezzata soprattutto dalle donne.
Il Chinotto Recoaro Il Chinotto Recoaro è un prodotto di qualità e di grande tradizione a base del gustoso succo degli agrumi maturati al sole di Sicilia. Con un gusto deciso e inconfondibile, il Chinotto Recoaro sta riscuotendo un importante successo soprattutto presso un pubblico giovane, sofisticato e culturalmente elevato che ne apprezza la naturalità unita al sapore intenso.
Per informazioni Prisca Peroni, responsabile Ufficio Stampa Sanpellegrino S.p.A. Tel. 02 3197307 - E-mail: prisca.peroni@sanpellegrino.it
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