logolume.jpg (8274 byte)off-notvt.gif (4805 byte)

SABATO 05 APRILE alla festa di chiusura “DIVERTIRSI CON IL PALLONE OVALE” allo stadio di Lumezzane, oltre 300 bambini e tanti adulti.

Un sabato divertente e sportivamente alto per gli oltre 300 bambini che hanno partecipato alla festa di chiusura del Progetto Rugby Valtrompia, voluto dall’AC RUGBY LUMEZZANE e diffusosi nelle scuole elementari di Polaveno, Ponte Zanano, Zanano, Sarezzo e Lumezzane Pieve.

Gli alunni delle terze quarte e quinte accompagnati da insegnanti e genitori hanno gremito lo stadio di Gombaiolo, con attività motorie, esibizioni di gioco della palla ovale, musica e animazione e un gran buffet preparato dai genitori degli studenti.

Oltre ai bambini, che sono stati discreti e si sono divertiti moltissimo, anche molti ospiti, il giocatore della nazionale di rugby Fabio Ghidini, il responsabile del rugby regionale Roberto Marchetti, il rugbista francese Jan Luc Sans, il presidente del rugby Lumezzane Ottorino Bugatti, il vicesindaco di Lumezzane Serafino Zani con gli assessori Belussi e Pasotti, il presidente dell’Unione Società Sportive valgobbine Elio Pasetti, i dirigenti scolastici di Sarezzo e Lumezzane Pieve, Migliorati e Paonessa.

elvio01.jpg (28689 byte)Quattro fasi di gioco hanno interessato i più piccoli, che insieme agli insegnanti ed ai giocatori del rugby rossoblu, hanno capito come questo sport sia dinamico e faccia trovare lo spirito della solidarietà della squadra. Lo ha ribadito anche il prof. Elvio Simonato “ho conosciuto il rugby sui banchi di scuola, e da lì ho iniziato la mia passione per lo sport, diventando anche giocatore. Ecco perché dalla scuola abbiamo deciso di ricominciare a fare conoscere le tecniche di questo sport. Ho collaborato anche con la nazionale ai mondiali di rugby del 91, seguendo poi per anni tutto il campionato giovanile.Come allora oggi riprovo le stesse emozioni”

In valtrompia Simonato ha trovato un grande entusiasmo tra i giovani e giovanissimi, organizzando così due squadra under 13, una squadra under 15 e nelle superiori ha trovato una decina di giovani che ora militano nel rugby Lumezzane.

Lo sport non ha limiti di tempo, oggi è necessario per i giovani entrare nel mondo agonistico, crea carattere, è punto di sfogo, diventa conoscenza di cultura e di gruppo, è socializzante e in questo il rugby è unico.

Le maestre coinvolte all’iniziativa “progetto rugby valtrompia” coordinate dalla professoressa Ester Grezzi, hanno con piacere capito che il rugby non è uno sport violento, ma duro è ciò è differente da quello che spesso gli altri pensano, soprattutto i genitori che spesso mettono ostacoli ai figli che vogliono entrare in questo sport.

L’obbiettivo, si può dire raggiunto, era quello di fare conoscere la spettacolarità e la tecnica della palla ovale, e con questo progetto i risultati sono stati eccellenti. Appena Lumezzane si sarà dotato di un campo di rugby, si potrà sperare di vedere qui in valle le partite dei rossoblu, vicini ormai alla serie B, senza migrare come oggi nei campi cittadini, e creare squadre giovanili che si dilettano nel magico mondo del rugby

SERGIO PICCINI