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PRESEPE VIVENTE in VALLE di SAREZZO

SABATO 26 DICEMBRE 2009

MERCOLEDI 06 GENNAIO 2010

DALLE 14 ALLE 17

in Valle di Sarezzo (BRESCIA)

 

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"In un tratto di terra che ricorda le aspre  colline di Betlemme, sulla sponde del Torrente Redocla, è stato realizzato un percorso guidato che porta ad una grotta naturale, chiamata “Cuel”, che richiama alla mente il sacro luogo dove nacque Nostro Signore.
Lungo il percorso si incontrano numerosi personaggi calati
in una perfetta ricostruzione scenica dei tempi di Gesù.
Sarà quindi possibile toccare con mano mestieri e tradizioni ormai dimenticate
e vedere molti animali nel loro habitat naturale."

PRESEPE VIVENTE: ATTESO UN NUOVO SUCCESSO, 14 nuovi nati in Valle di Sarezzo, 10 faranno Gesù Bambino

E’ ormai quasi tutto pronto, visto che i lavori per attrezzare l’area Pridì ad ospitare la rappresentazione del Presepe Vivente iniziano in ottobre e finiscono a metà gennaio per ripristinare il tutto.

E’ atteso un nuovo successo, ma i volontari del presepe, che sono impegnati dal 1997 ora hanno bisogno di un ricambio generazionale, ossia nuove leve per poter proseguire la realizzazione di questo grande appuntamento regionale, vista la mole di persone che la seguono e la presenza interprovinciale.

Il presepe vivente della Valle di Sarezzo è nato da un idea nel mese di ottobre del 1997, dopo una santa messa, guardando un asina che brucava l’erba nel prato adiacente. Scatta la scintilla e parte l’idea di una rappresentazione proprio nell’area dove oggi vi sono i parcheggi della chiesa. I numeri della prima rappresentazione avevano stupito tutti, per un idea nata per gioco e per due rappresentazioni (una a Natale ed una all’Epifania) avevano portato a 550 visite.

Dopo questo primo appuntamento, visto il grande successo di presenze, avendo in passato già bonificato e pulito l’area verde del Cuel (ora denominata Pridì - ndr), è parso giusto spostarci nella grotta naturale adiacente, quindi rappresentare il Presepe in un anfratto naturale sulle rive del torrente Redocla, zona naturale che ben si appresta ad una manifestazione che ricostruisce i momenti della natività di Gesù.

Nel settembre del 1998 abbiamo eseguito un intervento di bonifica, integrando i lavori già fatti nel 1984 e agli inizi degli anni 90. L’area interessata per il presepe è posta sulla sinistra del torrente Redocla ed è di proprietà della famiglia Montini. Strutturati i 220 metri di percorso e integrati con due ponti per attraversamento del torrente e tre ponti per superare degli avvalli, ai bordi del sentiero sono state costruite casette atte a riprodurre i lavori di un tempo, alcuni di carattere locale, che ospitato le comparse.

L’area Pridì sul lato destro è di proprietà comunale, si è provveduto negli anni alla sua bonifica ed ora è un area riconosciuta dall’amministrazione comunale, in questo spazio abbiamo predisposto il luogo dell’accoglienza, per gustare un vin brulè caldo e fumante od un buon the, ristoratore dopo la passeggiata per vedere la rappresentazione.

In undici anni di rappresentazione, abbiamo sempre operato con due obbiettivi, l’aggregazione della gente del nostro quartiere e la rappresentazione storica con alcuni aspetti locali. Infatti il Gesù bambino con San Giuseppe e la Madonna sono riservati ai NEOgenitori della Valle, così sono state coinvolte 87 sacre famiglie, e molti bambini che oggi frequentano le elementari si possono rivedere come piccoli Gesù bamnino nei ricordi fotografici dei precedenti presepi. Quest’anno vi sono 14 nuovi nati nel nostro borgo, e di questi ben 10 con rispettivi genitori si appresta a posare per ben rappresentare il giorno più bello dell’anno. Il lavoro non è solo quello che si vede a Natale o all’epifania, ma le molte ore di manutenzione dell’area, ripristino delle casette e passatoie danneggiate dal tempo, preparazione e riparazione degli abiti dei personaggi, riunioni per coordinare a puntino i vari ruoli, animali da reperire portare all’area e riportare nelle stalle originali, pubblicizzare al meglio l’iniziativa, organizzare e seguire il trasporto con i pulmini, gestire il traffico e garantire la pubblica sicurezza nonché integrare con qualcosa di nuovo ogni edizione.

I volontari sono sempre quelli, gli abitanti sempre più numerosi, in quest’ottica rivolgo l’invito in particolar modo alle nuove generazioni per una loro partecipazione attiva, al fine di avere ancora per i prossimi anni edizioni che hanno reso importante la nostra Valle di Sarezzo.

Gli anni passano per tutti, e chiunque voglia aggregarsi al gruppo organizzatore, può contattare i vari responsabili che trovate sul luogo, in questo modo potremo garantire continuità ad un avvenimento come il nostro che vede una media di 8000 visitatori all’anno, quasi 80.000 presenze in dieci anni, numeri che gratificano il nostro impegno, numeri che sono il risultato del lavoro di tanti volontari che meritano il ringraziamento per il loro impegno. Enrico Depiazzi


PRESEPE VIVENTE: nato per gioco, ora realtà

Era una domenica del mese di ottobre del 1997, uscendo dalla nostra chiesetta dopo la Santa Messa, parlando come sempre con gli amici del nostro gruppo, abbiamo osservato un asina che brucava nel prato attiguo al sagrato. Ridendo e scherzando come conviene in una giornata festiva, è scaturita la possibilità di organizzare una manifestazione del presepe vivente. L’area in quel tempo non è come la vediamo oggi, vi era ancora la vecchia cascina (oggi è stata ristrutturata ed è una corte residenziale ndr) che sarebbe stata ristrutturata nel febbraio 1998. Già immaginavamo come potevamo al meglio realizzare la rappresentazione della natività, e la prima cosa è stata quella di chiedere al proprietario l’utilizzo della struttura e dell’area adiacente per poter creare 3 stazioni all’interno e delle stazioni all’esterno. La risposta è stata positiva, e quindi dalle idee siamo passati ai fatti, all’interno della cascina abbiamo creato le stazioni del mugnaio, dell’arcolaio e la capanna della natività, nel prato invece abbiamo messo all’ingresso l’annunciazione e a seguire il maniscalco, i contadini, i pastori, il castello, i pescatori e le lavandaie.

I numeri della prima rappresentazione avevano stupito tutti noi, il primo anno con due rappresentazioni a Natale ed all’Epifania avevano portato a 550 visite, un ottimo risultato visto che non avevamo avuto modo di pubblicizzare al meglio l’avvenimento.

Dopo questo primo appuntamento, ci è sorto spontaneo pensare alla grotta come cantato nel "tu scendi dalle stelle e avendo noi un anfratto con grotta , abbiamo pensato all’area Pridì e alla grotta "del "Cuel", quindi come solito DETTO-FATTO e alla fine di settembre del 1998 abbiamo eseguito un intervento di bonifica nella zona, abbiamo adattato l’area sinistra del Redocla di proprietà privata (proprietà Montini ndr) con un percorso di 220 metri, abbiamo provveduto alla realizzazione di due ponti per attraversamento del Redocla e tre ponti per superare degli avvalli. Nell’area destra di proprietà comunale vi era un area piena di rovi e rifiuti vari come calcestruzzi e residui di cantieri lasciati in zona abusivamente, rifiuti anche pericolosi come siringhe utilizzate da tossicodipendenti, vi era un terreno impervio e abbiamo ripristinato l’area al meglio per una fruibilità non solo per l’avvenimento di natale ma anche per il resto dell’anno.

Sembra ieri, ma siamo giunti al 10° anno della nostra manifestazione, con un continuo miglioramento della rappresentazione ed un unico cambiamento della data, rappresentazione a Santo Stefano anziché Natale, aggiustamento dovuto al fatto che a Natale sia i figuranti sia i visitatori preferiscono rimanere con la famiglia per il pranzo, e comodamente possono vivere e far rivivere le emozioni del presepe a Santo Stefano.

Dal 1998 in poi abbiamo avuto una media di 8000 visitatori all’anno, oltre 70.000 presenze in nove anni, numeri che gratificano il nostro impegno, numeri che sono il risultato del lavoro di tanti volontari che meritano il ringraziamento per il loro impegno, non solo i figuranti ma anche tutto il lavoro che ne segue, coloro che fanno servizio lungo il percorso, ai parcheggi predisposti alle scuole medie o al polivalente, coloro che regolano il traffico in località Ponte, autisti e accompagnatori dei pulmini, i volontari di soccorso e della protezione civile.

I personaggi del presepe vivente ogni anno sono 125, oltre 100 sono le speci di animali da cortile, e punto saliente sono le Sacre Famiglie che sono orgogliose di avere un bambino in età giusta per fare il bambin Gesù, ed in nove anni di presepe sono stati 56 i bambini che si sono alternati nella grotta riscaldati dal fiato del bue e dell’asinello.

Avrei ancora molte cose da dire, ma non voglio essere troppo lungo e pertanto nel RINGRAZIARE TUTTI rimarco che sono ORGOGLIOSO e CONTENTO di rinnovare questo appuntamento anche per quest’anno in cui ricade il 10° anniversario. Lo sarei molto di più se potessi vedere facce nuove ed in particolare giovani, vederli operare per la preparazione di tutto quello che concerne questa rappresentazione (non solo le stazioni, ma la preparazione dei vestiti, il percorso, gli aiuti organizzativi). Inizio lavori per il presepe 10 novembre e rappresentazioni a Santo Stefano ed Epifania.  Enrico DePiazzi

LE FOTOGRAFIE del PRESEPE

2004/2005 2003/2004 2002/2003



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