STORIA 72
LE VIE DI SAREZZO INTITOLATE AD ILLUSTRI PERSONAGGI LOCALI(3^ parte)
I
l consiglio comunale di Sarezzo in data 21/11/1963 intitolò a CARLO MONTINI la traversa posizionata a metà della via IV novembre con la seguente motivazione: Lintitolazione viene adottata in ricordo ed omaggio del defunto Montini Carlo fu Gaetano, nato nel 1810 e morto nel 1877 che fu Sindaco benemerito del Comune di Sarezzo per la durata di ben 40 anni dal 1838 fino alla morte, collaborando attivamente e con spirito di patriottismo alla lotta risorgimentale.Dopo lalluvione del torrente Redocla (avvenuta il 14/8/1850) che provocò grandi rovine, si prodigò per la ricostruzione del paese.
La sua morte, avvenuta la mattina del 30 aprile 1877, lasciò costernata la popolazione e il 6 maggio seguente la giunta municipale dispose di utilizzare una somma per l'acquisto della cera e per pagare il maestro Vachelli e i cantori chiamati per la celebrazione funebre.
Il successivo 22 maggio Francesco Bertelli, presidente del consiglio comunale riunito in seduta straordinaria, commemorò la figura del sindaco precocemente scomparso e ricordò che l'estinto cominciò a sostenere il peso di questa amministrazione sino dal 1843; con quali doti resse la cosa pubblica e come fu sempre ascoltata in Consiglio la sua autorevole parola, ognuno lo sa. Egli era l'uomo perfettamente imparziale; dinanzi a Lui era uguale tanto il ricco che il povero; l'urbanità non venne mai meno in lui, e con tutta sicurtà si può asserire che non si valse mai della sua carica per favorire piuttosto l'uno che l'altro, o per vendicarsi contro qualsiasi persona che lo avesse avversato.Come privato cittadino fu proprio il tipo del vero galantuomo.
Ne tessè le lodi anche l'Arciprete don Borra, figura di grande rilievo nella storia della Parrocchia e del comune di Sarezzo.
Annotando l'atto di morte sul registro parrocchiale ci lasciò anche una rapida immagine della solenne cerimonia funebre.
Scrisse infatti: Montini Carlo Giovan Battista del fu Gaetano e della fu Pievani Maddalena, nato in Sarezzo, qui domiciliato, cattolico, possidente, Sindaco locale, licenziato in legge, uomo colto, religioso [...] da tutti compianto, moriva ieri 30 Aprile.
Gli furono tributate solennissime esequie di venti preti.
Successivamente nellanno 1967 il consiglio comunale intitolò la via che dal capoluogo porta alla località Santella a GIUSEPPE PANSERA, sindaco del comune di Sarezzo negli anni della prima guerra mondiale e del fine conflitto (agosto 1914 luglio 1920) e dal 1946 al 1956, negli anni duri della ricostruzione.
Fu anche eletto consigliere provinciale per il partito del P.P.I. (Partito Popolare Italiano), dal 1920 al 1924, e fu costretto a dimettersi a causa dellavvento del fascismo.
Lintitolazione della via avvenne, appena trascorsi i dieci anni stabiliti dalla legge, con la seguente motivazione: la denominazione, su unanime e spontanea proposta dei Sigg.ri Consiglieri, viene adottata a doveroso ricordo e riconoscimento del compianto ex Sindaco del Comune, uomo ricco di virtù morali e civili, che, in un momento difficile del secondo conflitto mondiale, con drammatica urgenza ed intensità, si manifestarono gli essenziali bisogni del cibo, del lavoro, della casa, assunse la responsabilità di guidare lAmministrazione locale.
La sua fiducia nel metodo democratico, il suo sereno buon senso nellaffrontare anche i più gravi problemi, la sua intransigente onestà nel condurre lattività pubblica, hanno dato tono alla faticosa rinascita della vita democratica del paese, ed hanno altresì costituito valido esempio per quanti ne hanno continuato e ne continuano lopera per un sempre migliore avvenire della nostra comunità.
Lamministrazione comunale con successivi atti intitolò a:
DON LUIGI FILIPPI la via che dal lato sinistro di via Gere conduce alle case Marcolini.
Larciprete, nato a Ome il 22/8/1864 e deceduto a Sarezzo il 6/12/1934, fu stimato benefattore di Sarezzo.
Svolse un intenso apostolato tra il 1901 ed il 1929 ed assecondò lattività del giovane curato don Luigi Eloni (che nel 1911 fu nominato professore nel seminario vescovile) nella fondazione di un solido movimento cattolico.
Il 14/9/1903 don Luigi Filippi iniziò a proprie spese e con laiuto di pochi offerenti la costruzione di un asilo infantile dedicato a Pio X, inaugurato il 1° novembre 1904 ed eretto in Ente morale il 30/9/1907. Fu promotore dei lavori per il prolungamento della chiesa parrocchiale.
I tragici fatti di Sarezzo del 1920 produssero in don Luigi Filippi uno stato confusionale che lo portò nel 1929 a rinunciare alla Parrocchia.
FORTUNATO REDOLFI, padre barnabita che nacque a Zanano nel 1777, la via che dal lato destro di via Avogadro porta alla via Colombaro. Fu fondatore di oratori, fra i quali nel 1817 quelli di Sarezzo e di Zanano dove si formarono due personaggi di grande rilievo sul piano educativo: i fratelli Giacomo e Vincenzo Avogadro, il primo prevosto di Rovato, il secondo padre della Pace.
Nel 1822 ritornò nel milanese dove aveva iniziato gli studi e dove continuò il suo apostolato rivolto al mondo giovanile. Fondò oratori a Monza, Legnano, Crema.
Morì a Monza nel 1850.
ANTONIO FORINI, Sindaco della Liberazione la cui biografia è già stata pubblicata su queste pagine, la traversa di via Repubblica di fronte a via Fermi.
LORENZO BELLERI il piazzale antistante la Scuola Media Statale G. La Pira.
Nacque a Gardone V.T. il 29/8/1891 da Giuseppe, armaiolo, e da Lucia Borsi. Dopo pochi anni la famiglia si trasferì a Ponte Zanano nella casa di via Marconi, vicino al ponte romano.
Lorenzo Belleri fu un importante personaggio politico valligiano, socialista e antifascista, del quale si è già ampiamente scritto su questa rubrica.
MINELLI SENCLER la via che congiunge via Antonini con via Pansera.
Nacque a Villa Carcina il 20/1/1918, si trasferì a Sarezzo nei primi anni cinquanta, fu vicesindaco nella giunta presieduta da Soggetti Alfredo e per due decenni fu stimato, benvoluto e preparato medico del paese. Morì a soli 53 anni l11/3/1971. Il figlio Ferdinando continua ora a Sarezzo la tradizione medica.
Osvaldo Guerini
PROSSIMA PUNTATA
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