STORIA 47
UN PERSONAGGIO ILLUSTRE DI SAREZZO: ELISA GAZZO SEMIRAMIDE
N
el 1996 la Villa Usignolo, residenza per quasi un decennio della Sig.ra Gazzo Semiramide, divenne un centro di aggregazione giovanile, sede di mostre, incontri culturali, mostre di pittura. (Proprio in questi giorni è in corso la mostra dedicata a Jacovitti. Il grande disegnatore di fumetti fu uno dei personaggi in contatto con la Signora Semiramide. Lo testimonia una fotografia conservata nel fondo Ghidoni-Semiramide dellarchivio di Sarezzo).Limmobile divenne proprietà comunale nel 1989 quando lAmministrazione Comunale lacquistò dalla Sig.ra Maria Pellegrini, seconda moglie di Gino Ghidoni, rimasta unica erede di Villa Usignolo.
La piccola casa colonica che poi diventerà Villa Usignolo, venne acquistata dai coniugi Gino Ghidoni ed Elisa Gazzo Semiramide intorno al 1950.
Gino Ghidoni, noto pubblicista e giornalista, nacque a Pegognaga (Mn) il 13/12/1897, sposò in data 11/7/1929 Elisa Gazzo Semiramide e fino al 1953 risiedettero a Brescia.
Elisa Gazzo Semiramide, figlia di Francesco e di Vergna Semiramide, ambedue celebri chiromanti, nacque a Brescia il 20/4/1907.
Dopo aver conseguito la laurea in psicologia, ben presto, nel suo studio in via Aleardi a Brescia, divenne la più conosciuta e consultata chiromante e psicografologa di Brescia.
Ancor giovane diresse lIstituto di studi psichici e metapsichici Accademia di Roma e fu nota redattrice psicografologa di riviste e quotidiani, membro donore di molte Accademie Nazionali ed estere.
Nel pieno del suo personale successo professionale, insieme al marito decise di acquistare la piccola casa colonica di Sarezzo in località Usignolo, di proprietà di una famiglia di contadini, con il chiaro intento di ristrutturarla e ampliarla per realizzare una residenza accogliente.
La decisione di realizzare una villa in provincia e lontana dalle altre case, scaturì dalla condizione della figlia Rosa Ghidoni Semiramide, nata a Brescia il 16/2/1930, provata fin dalla nascita da un grave handicap fisico e mentale che la costrinse a vivere in un ambiente particolarmente protetto e piuttosto isolato. I lavori di realizzazione delledificio terminarono alla fine del 1952 e finalmente il 13/1/1953 la famiglia si trasferì a Sarezzo.
Immediatamente la vita di Sarezzo venne sconvolta: la Villa diventò meta di importanti personaggi, giunti da Milano, da Roma, da Firenze, da Berlino, Parigi, Vienna. Si trattava per lo più di personalità del mondo accademico della psicografologia e della chiromanzia, ma anche del mondo dello spettacolo e del cinema. In quella casa, presso la famiglia Ghidoni, sono passati molti dei personaggi che hanno fatto la storia. Gino Ghidoni era stato direttore della Fiaccola una rivista letteraria che aveva come collaboratori importanti nomi della letteratura: dal premio Nobel Luigi Pirandello a Grazia Deledda fino a Gabriele DAnnunzio.
Del resto Elisa Semiramide era amica della moglie di DAnnunzio, Maria Hardouin, principessa di Montenevoso. Il Giornale di Brescia del 17 marzo 1953 ricorda con fotografie e articoli la visita ufficiale della moglie di Gabriele DAnnunzio a Elisa Semiramide. Numerose fotografie provenienti dallarchivio della famiglia Ghidoni confermano che alla Semiramide si rivolsero, dagli anni trenta fino alla fine degli anni cinquanta compresi, uomini della politica, dello spettacolo e dello sport.
Ci sono testimonianze di rapporti con altri personaggi famosi: Re Umberto, che inviò la fotografia della sua famiglia al completo, Italo Balbo il gerarca fascista, Augusto Turati, segretario del partito nazionale fascista, il calciatore Silvio Piola, campione del mondo nel 1934 e 1938, Vittorio Gassman, Gina Lollobrigida.
Tutti ringraziavano la Semiramide per le previsioni fatte ed avveratesi .....
Se prima della guerra erano molti gli uomini del regime fascista a chiedere i servigi di Elisa Semiramide, dopo la guerra si presentarono da Lei sportivi e gente del mondo dello spettacolo che, a quanto pare, avevano bisogno di essere rassicurati sui futuri risultati sportivi e artistici.
Il rapporto dei Ghidoni con gli uomini di cultura continuò anche nel dopoguerra (ne fa fede il carteggio con Piero Bargellini, anche quando divenne Sindaco di Firenze).
Elisa Gazzo Semiramide, nella tranquillità di Villa Usignolo, scrisse in quel periodo le sue migliori opere: Le più note personalità attraverso le loro scritture, La grafologia scientifica, Le mie Novelle.
Durante i lavori di realizzazione della Villa, venne costruita una chiesetta dedicata a S. Antonio di Padova, che esiste tuttora
La chiesetta disponeva anche di una piccola sagrestia e di un sagrato con portone in bronzo. Vi si celebravano le messe festive. Per tali occasioni giungeva appositamente da Brescia un sacerdote.
In Sarezzo nacque anche una leggenda metropolitana: si diceva che quella casa, allora lontana dal paese ed abitata da una famosa chiromante, nascondesse qualcosa di strano, si mormorava tra la gente che la figlia di Elisa Gazzo Semiramide e di Gino Ghidoni, di nome Rosa, avesse i piedi di capra ed emettesse grida ed ululati frequenti.
Si trattava di una invenzione, frutto di pettegolezzi di paese nei confronti di una famiglia che proveniva dalla città e dunque estranea allambiente in cui si trovava.
La ragazza era nata con un grave handicap psico-fisico e la famiglia Ghidoni non le fece mancare lassistenza: fece costruire una seconda residenza villa Sorriso che si trova proprio adiacente a via Verdi, e che fu destinata ad accogliere la servitù e le assistenti sanitarie che si occupavano giorno e notte della sfortunata figlia.
Elisa Gazzo Semiramide si spense a Sarezzo il 29/8/1962, alletà di 55 anni, stroncata da un infarto.
Nei quasi dieci anni che risiedette in Villa Usignolo, il nome di Sarezzo si diffuse ben oltre i nostri confini: da Sarezzo direttamente o indirettamente sono passati molti dei personaggi che hanno segnato pagine storiche della vita pubblica italiana.
Osvaldo Guerini
Elaborazione grafica Sergio Piccini Radio Rete 5 - Portale Valtrompianet