STORIA 22
I MONTINI A SAREZZO La famiglia Montini, famiglia nobile originaria della Valsabbia, dove attendeva alle attività agricole e all'industria, nobiltà quindi di terra e di commerci, si diffuse nei suoi vari rami, a partire dal XV secolo, in città e nella provincia.I Montini provenivano da Savallo e il loro cognome originario era de Benedictis o de Benedetti (dal nome Benedetto che infatti ricorre spesso nei discendenti), divenuto in seguito Montini con evidente riferimento alla loro provenienza. Tra i luoghi in cui i Montini si stabilirono dopo aver lasciato il paese d'origine, ci fu anche Lumezzane, paese non troppo distante dall'originaria Valsabbia. Ed è proprio dal ramo lumezzanese della famiglia che discende quello di Sarezzo.
Un documento del 1633 ci segnala che Giovanni Paolo Montini, del fu Giacomo, abitava a Prignaco (o Prignago, l'attuale Premiano) comune di S. Apollonio. Questo Giovanni Paolo, notaio, aveva sposato Laura Bolognini di Lumezzane e ne aveva avuto cinque figli: Giacomo, Giovan Battista, Francesco, che divenne teologo, Carlo e Marcantonio.
Nell'aprile del 1681 Camilla Bolognini, suora e zia dei fratelli Montini, aveva creato e ordinato suoi nunzi messi e procuratori speciali, il molto Ill.e e Molto R.do Signor Don Francesco fu Gio. Paolo Montini cittadino e abitante in Brescia, e l'Eccel.mo Signor Dottore Carlo Montini, fratello del detto Rev.do.
Alla sua morte suor Camilla Bolognini lascia ai nipoti buona parte delle sue sostanze.
Fu particolarmente generosa con Carlo, che come medico le aveva prestato le proprie cure durante la malattia, e per ricompensarlo dell'aiuto datole nella gestione degli affari di casa (in recognit.ne della servitù prestatami non solo nelle mie malatie, ma anco in tutti li miei interessi di casa).
Lascia quindi a questo nipote, come risulta dal testamento aperto il 3 dicembre del 1690 nello studio del notaio Ferando Ferandi nella piazza di Sarezzo, duecento scudi, una cifra davvero considerevole, oltre ad un dipinto in cui è ritratto il fratello defunto di Camilla Bolognini, Giovan Giacomo, che era stato Arciprete a Lumezzane e aveva fatto erigere l'oratorio di S. Filippo Neri a Piatucco.
Gli lascia anche altri due quadretti di pittura", rappresentanti la Beata Vergine Maria e S. Filippo Neri e un trippiè di ferro per il bacile da lavar le mani con qualche libretto spirituale, et altre piccole bagattelle, che già aveva donato a Carlo per le cure da lui prestate al fratello defunto.
E' Carlo a trasferirsi, alla fine del XVII secolo, a Sarezzo, dove il 21 gennaio del 1683 sposerà Angela Bailo, figlia di Comino.
In quegli anni Carlo Montini risiederà per un certo periodo presso Tiburzio Bailo, e il 17 settembre del 1682 Il dottor Carlo Montini fu Gio. Paolo di S. Apollonio abitante a Sarezzo compra da D.o Francesco Feremmi fu Andrea di Agnosine abitante in Sarezzo un corpo di case, murate, cilterate, solerate e copate con portico e corte avanti assieme con tutte le sue ragioni, e con tav. 146 e quanta sia a corpo di terra broliva contigua al detto corpo di case, a Sarezzo in contrada dei Molini oppure di Comazore, pagando in tutto 3200 lire planete.
L'acquisto verrà saldato il 13 febbraio del 1685. Si tratta della casa Montini in via Castello, che sarà poi residenza della famiglia fino ai giorni nostri.
Carlo eserciterà la professione di medico a Bagolino e a Collio, dove infatti risulta come commorante in un documento del 1684, mentre il 14 ottobre del 1696 il Consiglio Generale del Comune di Sarezzo pone ai voti la proposta di affidare a lui la condotta medica del Comune, proposta che avrà esito positivo nella votazione del Consiglio comunale.
Carlo Montini divenne quindi medico condotto a Sarezzo e qui si stabilirà fino alla sua morte, avvenuta il 21 agosto 1726.
La salma verrà tumulata nel sepolcro della Confraternita di S. Nicola da Tolentino.
Nella villa dei Montini erano conservati ritratti a olio di Carlo, capostipite del ramo di Sarezzo della famiglia, e dei figli, oltre a un bell'albero genealogico, risalente al XVIII secolo, compilato e adornato di gentili decori grafici da Angelo Bosio, lo stesso attento studioso che redasse gli Annali del Comune di Sarezzo e che nel 1765 trascrisse le Provvisioni del Comune.
L'albero genealogico, che ha come capostipite un Bertolino, vivente nel XV secolo, traccia i vari rami della famiglia, quasi tutti oggi estinti, con l'indicazione, in alcuni casi, delle carte d'estimo nelle quali erano registrati i discendenti, o altre annotazioni del Bosio.
Il ramo di Sarezzo trasse comunque la sua origine remota da quel Comino, figlio di Bertolino, che ebbe due figli, Bertolino e Giacomo.
Un discendente di quest'ultimo, Giacomo anche lui, si stabilì a Lumezzane, dove forse si dedicò poi, come pare di rilevare da alcuni documenti, alla produzione e al commercio della lana. Giovanni Francesco, uno dei due figli di Giacomo, ebbe un figlio che chiamò a sua volta Giacomo e da cui discesero un Francesco teologus e quel Giovanni Paolo, padre del medico Carlo, che abbiamo già incontrato e che nel 600 abitava a Prignaco, nel Comune di S. Apollonio a Lumezzane.
Il medico (fisicus) Carlo, presa dimora a Sarezzo, ebbe dalla moglie Angela sei figli: Giovanni Paolo, gesuita (monacus - societatis Jesus), Giovanni Battista (presbit. - doctor), Francesco (monacus), Lodovico, medico (fisicus), Giacomo, provinciale dei Cappuccini e Marco Antonio. Una famiglia numerosa, nella quale si vede come i discendenti di questo ramo dei Montini prediligessero le professioni liberali o l'abito ecclesiastico.
Nello Stato delle Anime di Sarezzo del 1692 sono registrati:
Sig.r Carlo Montini
1686 Giacomo Fran.co
1685 Gio: Batta
1683 Gio: Paolo
Quello dell'anno successivo, relativamente sempre a casa Montini, è così aggiornato:
Ecc.mo Sig. Carlo Montini
Angela moglie
Gio: Paolo
Batta
Comino
Lodovico
Lucia
Gio: Maria Regusino
Antonia Zambelli
Il 10 maggio del 1733 la General Vicinia del Comune di Sarezzo riceve in dono dal reverendo Giovan Battista Montini, secondogenito del fu dottor Carlo, che vuole honorar questo Publico, et Terra tutta di Sarezzo, una pretiosissima croce del proprio Adorabile legno della Sant.ma Croce.
Inutile dire che il prezioso dono è accettato con l'unanimità dei voti, con animo, et deliberata voluntà, di voler fare, in tempo opportuno, se non tutto quell'Onore che il dono meritava, almeno tutto quello gli sarà mai possibile di fare, mediante anche come spera, che sia, dalla pietà di tutta l'Università di questa med.a Terra di Sarezzo, per fare una generosa volontaria oblatione, per far al possibile, come sopra, che ben merita questo pretioso Tesoro, con fiducia di riportarne dalla Clemenza dell'Altissimo la promessa retributione.
Lodovico fu il solo, oltre a Marco Antonio, a non essere un ecclesiastico, e l'unico dei figli di Carlo a dare una discendenza maschile alla famiglia.
Anche Lodovico, come il padre, fu medico condotto a Sarezzo e l'esercizio di questa professione divenne quasi una tradizione per la famiglia Montini di Sarezzo.
Non mi è stato possibile ritrovare l'anno di nascita di Lodovico, forse nato al di fuori di Sarezzo, che dovrebbe essere comunque il 1692, considerato lo Stato delle anime del 1693, qui sopra riportato.
E' invece errato l'anno di morte che generalmente gli si attribuisce, cioè il 1777.
Risulta infatti dai registri parrocchiali che morì il 3 marzo del 1759, all'età di anni 75 circa.
Se questa età fosse quella giusta, Lodovico sarebbe nato nel 1684, ma probabilmente si tratta di un errore nel computo approssimativo degli anni fatto dal sacerdote che stese l'atto. La sua salma fu sepolta nel Sepolcro dei Disciplini.
Nel 1777 muore invece Caterina, moglie di Lodovico, all'età di 85 anni (sarebbe quindi nata nel 1692).
I figli di Lodovico furono Giovanni Paolo (1726-1736), Carlo (1727-1782), Giovanni Battista (1731-1819), Francesco (1733) e Giacomo Paolo (1737-?).
Lodovico aveva sposato Caterina Pievani di Piancamuno; compadre al battesimo di suo figlio Giovanni Battista, celebrato il 22 gennaio del 1731 dall'arciprete di Sarezzo Giacomo Beretta, fu Giovanni Bittino Pievano da Piano di Val Camonica, mentre quasi un secolo dopo, nel 1814, un discendente del ramo di Sarezzo, Gaetano, sposerà Maddalena Piovani nella Parrocchia di Piano d'Artogne in Val Camonica.
Il Reverendo Giovanni Battista Montini fu curato a Zanano, e in seguito arciprete a Sarezzo, dal 1781 al 1819, anno della sua morte, che lo colse all'età di ottantotto anni.
[continua sul prossimo numero di Sarezzo Informa]
Stefano Soggetti
- STORIA VENTITRE:: http://www.rete5.it/comunesarezzo/storia23.htm
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