STORIA 145
Nei primi anni del novecento anche a Sarezzo si
evidenziò in maniera sempre più accentuata la contrapposizione politica fra cattolici,
socialisti e liberali.
Le conseguenze di questa situazione coinvolsero
anche la vita dei corpi bandistici musicali, favorendo anche nel nostro Comune la nascita
di formazioni di diversa estrazione politica.
In ogni caso, nonostante le influenze ideologiche,
in tutti i corpi musicali prevalse la genuina passione per la musica bandistica che fece
risuonare nelle piazze le musiche più disparate con lintento di far conoscere
tradizioni e cultura del territorio, ma anche semplicemente la cultura della musica.
A Sarezzo la banda S. Cecilia era già stata
fondata dal movimento cattolico nel 1886.
Nel novembre del 1911 la lega mista di Zanano
decise di costituire tra i propri soci una fanfara, che prese il nome di Giuseppe
Garibaldi. Con il contributo fondamentale ed appassionato del maestro Giuseppe
Allocco, essa raggiunse ben presto i venti elementi.
Finalmente il 2 agosto 1914 inaugurò, con una
festa alla quale intervennero le associazioni e le bande musicali della Valle Trompia, la
propria divisa garibaldina, rossa fiammante simbolo di rinnovate idee
risorgimentali.
Tra la fine del 1913 e i primi mesi del 1914
iniziò, a Ponte Zanano, lattività della fanfara Andrea Costa di
ispirazione socialista, composta da musicanti della stessa Garibaldi e della
banda di Gardone Val Trompia.
Queste nuove formazioni musicali di matrice
socialista furono i primissimi tentativi di costituzione di gruppi musicali politicizzati
nel nostro territorio comunale ed anticiparono i tempi della nascita e sviluppo di vere e
proprie bande proletarie operaie, sorte successivamente in tutta Italia nel primo
dopoguerra.
Il circolo socialista di Zanano per raccogliere i
fondi necessari allo sviluppo ed al funzionamento della Garibaldi organizzò
una festa con ballo in piazza alla quale parteciparono oltre duecento persone, mentre la
fanfara Andrea Costa potè contare sullaiuto morale e finanziario del
Circolo socialista di Ponte Zanano che promosse diverse iniziative per l acquisto di
strumenti musicali.
Il maestro Giuseppe Allocco diresse la banda
Garibaldi dalla sua nascita fino allo scioglimento. Grande appassionato di
musica si rivelò anche un fervente socialista, amico fraterno di Lorenzo Belleri dalla
cui abitazione distava poche centinaia di metri.
Nacque a Torino il 15/11/1885 dove effettuò gli
studi musicali presso lIstituto degli Orfanelli. Si sposò a Torino l11/7/1910
con Angela Novara e quindi si trasferì giovanissimo a Ponte Zanano in via Marconi dove
lavorò per molti anni come capo-tessitore alla Fermo Coduri. Il 12/10/1912 nacque a Ponte
Zanano la primogenita Lucia; il secondogenito Edgardo nacque il 20/3/1923.
Quindi, dal 1934 al 1939, diresse il corpo
bandistico di S. Giovanni Medaglia doro Peli Paolo tranne la parentesi
nel 1936, quando partecipò alla Guerra dEtiopia. Nel 1953 emigrò a Barasso nel
Varesotto dove diresse la banda comunale locale fino alla morte avvenuta il 19/12/1969 a
Varese.
I concerti della nuova banda furono caratterizzati
da un legame profondo con le organizzazioni socialiste. La matrice politica dei musicanti
stessi che componevano la banda musicale era di stretta osservanza proletaria.
Anche la direzione di questi nuovi corpi musicali
fu assunta da esponenti di primo piano del socialismo locale come Giuliano Cinelli e
Lorenzo Belleri.
La banda Giuseppe Garibaldi nellestate
del 1913 accompagnò una gita di propaganda politica a Brione; pochi
mesi dopo guidò il corteo antimilitarista che si recò alle case di alcuni compagni
reduci dalla guerra di Libia per scortarli al festival popolare
organizzato in loro onore dal Circolo di Ponte Zanano; nel luglio 1914 partecipò ai
festeggiamenti dei socialisti gardonesi per la vittoria ottenuta nelle elezioni e la
conquista del Comune.
Nel 1915, dopo la celebrazione della festa dei
lavoratori Il comitato del l° Maggio, a nome delle sezioni di S. Vigilio, Villa
Cogozzo e Sarezzo e dei Circoli giovanili di Villa e Zanano inviò i
ringraziamenti alla Garibaldi per lopera gratuita e generosa
prestata a favore del partito.
Le camicie rosse dei musicanti di Zanano divennero
ben presto popolari in tutta
Linizio della I^ guerra mondiale sospese
ogni attività della banda di Zanano, così come per tutte le altre. Il silenzio forzato
imposto anche a molti corpi bandistici di paese fu una conseguenza evidente del conflitto,
ma anche il segnale della fine della festa, del divertimento.
Con la fine del conflitto le musiche delle bande
operaie tornarono nelle piazze. La prima a riprendere lattività fu proprio la
Giuseppe Garibaldi di Zanano, uno dei pochi sodalizi di matrice proletaria del
tempo, che per far fronte alle numerose richieste che pervenivano da tutta
Attivissima fu nel primo dopoguerra la Giuseppe
Garibaldi di Zanano, sempre presente nei momenti caldi o nelle situazioni difficili.
In settembre sulla spianata interna del
Castello di Brescia tenne con altri gruppi musicali un grande concerto
istrumentale e corale.
Nel corso dei festeggiamenti del 1° Maggio del
L11 Maggio del 1919 la banda di Zanano,
guidò linvasione pacifica di Lumezzane organizzata dai lavoratori aderenti alle
organizzazioni di classe di Villa, Gardone, Sarezzo, Zanano, Inzino.
Il 2 ottobre 1921 partecipò allinaugurazione
della Casa del Popolo di Villa Cogozzo.
Ai primi di marzo del
Per la prima volta squillarono gli inni proletari
(Bandiera rossa, LInno dei lavoratori e LInternazionale), suonate dalle
musiche venute da Zanano.
In quegli anni fu fondato anche un corpo musicale
della Crocevia di Lumezzane, di cui fu segnalata la presenza alla cerimonia dinaugurazione
della Casa del Popolo di Villa Cogozzo nellautunno del 21, ma ebbe vita breve.
A Gardone Val Trompia nel gennaio del 1922 venne
costituita la Musica Proletaria diretta filiazione della Società Filarmonica
Gardonese. Sia il maestro che i musicanti che prestarono la loro opera alla Proletaria
continuarono infatti a suonare anche nella Filarmonica.
Dopo la marcia su Roma le bande rosse
vissero un rapido prevedibile declino.
Alcune proseguirono per qualche tempo la loro
attività cercando di non offrire pretesti allazione repressiva dei fascisti. Ma
data la matrice politica fu assai difficile la sopravvivenza. Altre si sciolsero, altre
furono forzosamente assorbite dagli organismi dopolavoristici creati dal regime.
La Giuseppe Garibaldi di Zanano fece
la sua ultima apparizione ai funerali di Virgilio Salvinelli il 12 gennaio 1923, durante i
quali, nonostante la presenza di numerosi fascisti, confermò, con una scelta coraggiosa,
la propria natura socialista suonando Bandiera rossa e LInternazionale.
Virgilio Salvinelli, consigliere comunale
socialista di Sarezzo, brutalmente assassinato il 10 gennaio 1923 nel corso di una
spedizione squadristica contro le organizzazioni cooperative della media Val Trompia,
venne sepolto con la divisa rossa del corpo musicale Giuseppe Garibaldi di cui
era ardente suonatore, riaffermando lattaccamento alla banda e alla scelta di
classe.
Anche la Proletaria di Gardone V. T.
cessò la sua attività nel gennaio del
Osvaldo
Guerini
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