GRUPPO ALPINI di SAREZZO
Sede: al Parco degli Alpini - Via Pansera - 25068 Sarezzo (BS) - Tel. 030 801158
Finalità statutarie
- tenere vive e tramandare le tradizioni degli Alpini, difenderne le caratteristiche,
illustrarne le glorie e le gesta;
- rafforzare tra gli Alpini di qualsiasi grado e condizione i vincoli di fratellanza nati
dall'adempimento del comune dovere verso la Patria e curarne, entro i limiti di
competenza, gli interessi e l'assistenza;
- favorire i rapporti con i Reparti e con gli Alpini in armi;
- promuovere e favorire lo studio dei problemi della montagna e del rispetto dell'ambiente
naturale, anche ai fini della formazione spirituale e intellettuale della nuove
generazioni;
- concorrere, quale Associazione volontaria, al conseguimento dei fini dello Stato e delle
pubbliche amministrazioni in materia di protezione civile in occasione di catastrofi e di
calamità naturali.
Attività
- di volontariato e protezione civile;
- sportive interne con la redazione di una classifica complessiva delle diverse
discipline: tiro a segno, tiro con l'arco, marcia ecc.;
- organizzazione di gite e partecipazione all'adunata nazionale;
- ogni 5 anni si organizza la "Madonna del Soldato" con pellegrinaggio al
monastero di S. Emiliano con la madonna portata in spalle;
- commemorazione del 25 Aprile e del 04 Novembre, e di tutte le altre ricorrenze di
carattere nazionale;
- la prima domenica dopo S. Faustino e la terza di Novembre si tiene la commemorazione dei
defunti (con messa).
Incontri
Il Gruppo si riunisce tutti i venerdì sera. L'ultimo giovedì del mese si riunisce il
Consiglio composto da 11 Consiglieri eletti dai membri ogni 3 anni.
Un po' di storia: "La grande guerra e i caduti di Sarezzo"
link: http://www.ana.it/ - http://www.alpini.it
Adunata Sezionale
LE PENNE NERE FESTEGGIATE A SAREZZO
È
stata un grande successo ladunata sezionale degli alpini di Brescia e Provincia. Tutte le iniziative sono state accompagnate dallentusiasmo e dalla partecipazione degli abitanti di Sarezzo e della Valtrompia. Con la regia sapiente del gruppo alpini Sarezzo, ladunata sezionale è stata il modo migliore per festeggiare il cinquantacinquesimo anniversario del voto della Madonna del soldato, il settantesimo anniversario delle penne nere di Sarezzo.
Ovviamente con le dovute proporzioni, è stato rinnovato il ricordo della memorabile adunata nazionale di Brescia.
Nel corso di una decina di giorni, Sarezzo è diventata la capitale delle penne nere.
Se la sfilata di domenica 3 giugno è stato il momento clou, non sono mancate altre occasioni di festa e di riflessione. Per esempio grande successo di partecipazione (anche dal punto di vista qualitativo) ha caratterizzato il concorso di disegno per i bambini delle elementari e i ragazzi delle medie (sono stati segnalati Elena Zanotti, Davide Perotti, Gabriele Peli per le elementari, Isabella Mottini, Laura Pellegrini e Serena Rossetto per le medie). Curiosità e commozione hanno suscitato le fotografie della mostra La mia Naia, un cammino nel passato più o meno recente per molte penne nere di Sarezzo (e per le loro famiglie). La Madonna del soldato (che tornerà a S. Emiliano il prossimo primo luglio) è stata accolta da molti fedeli e festeggiata in processione in occasione di una cerimonia molto suggestiva.
Il tema fondamentale dellincontro tra alpini e autorità (con la partecipazione, oltre che del capogruppo di Sarezzo, Vincenzo Belleri, del presidente sezionale Sandro Rossi, del presidente della provincia Alberto Cavalli, del presidente della comunità montana Silvano Corli, del sindaco di Sarezzo Fabio Ferraglio) è stato il futuro delle truppe alpine. Solidarietà alle penne nere è stata rivolta dagli intervenuti che hanno ricordato il ruolo di baluardo delle valli ricoperto dagli alpini.
Il presidente Rossi ha ringraziato per lappoggio, ma ha anche messo in evidenza le conseguenze che potrà avere la decisione di abolire la leva obbligatoria e di costituire un esercito di professionisti.
Ovviamente il momento più atteso delladunata è stata la sfilata delle penne nere provenienti da buona parte della provincia. Migliaia di penne nere hanno letteralmente e festosamente occupato Sarezzo. Sono state accolte con grande affetto dai saretini che si sono schierati sulle strade e in piazza e si sono affacciati alle finestre per salutare gli alpini giovani e vecchi che sfilavano preceduti dai gonfaloni e dalle bandiere tricolori. Il corteo era preceduto da alcuni striscioni che hanno riproposto il tema polemico di questa adunata sezionale: labolizione della coscrizione obbligatoria, con conseguente ridimensionamento delle truppe alpine. Spiccava in particolare quella relativo ad una delle formazioni alpine più famose e gloriose: La Tridentina è stata vittoriosa in Russia e distrutta in patria. Questa è una delle frasi che si potevano leggere sugli striscioni che precedevano la fanfara alpina Tridentina della sezione di Brescia, diretta dal maestro Angelo Zola. Durante la sfilata lo speaker ha letto larticolo della costituzione con il quale è sancito il dovere della difesa della patria e il messaggio del presidente della sezione di Brescia, Sandro Rossi, nel quale era chiaro linvito a tutti gli alpini a stringersi intorno ai propri capigruppo, ai presidenti sezionali, al presidente nazionale, tutti impegnati nella battaglia più difficile, quella della salvaguardia dei valori di cui le penne nere sono testimoni. Il lunghissimo corteo si è formato in via Verdi (Villa Usignolo): nella prima parte hanno offerto uno splendido colpo docchio le tute arancione dei gruppi della protezione civile, le divise bianche delle crocerossine, le tute blu dei pionieri della crocerossa, gli alpini dei gruppi sportivi, le insegne di tutte le associazioni darma, le bandiere tricolori dei gruppi alpini della provincia, i gonfaloni ufficiali e quelli delle associazioni.
Nel gruppo delle autorità, insieme al presidente Sandro Rossi, cerano carabinieri e ufficiali dellesercito, le fasce tricolori di Paolo Corsini e di Fabio Ferraglio, mentre la provincia era rappresentata dallassessore Vigilio Bettinsoli.
Soprattutto cerano tantissimi alpini, giovani e vecchi, tutti orgogliosi di sfilare sui ritmi dettati dalla filarmonica S. Cecilia di Sarezzo (diretta dal maestro Giovanni Marelli) e dal corpo musicale di Cologne (diretto dalla maestra Danila Bonassi).
Hanno chiuso il festoso corteo le penne nere di Sarezzo, guidate dal capogruppo Vincenzo Belleri.









Sergio Piccini - radio rete 5 - valtrompianet